…sei la vita, il risveglio.
…è finita la notte.
Sei la luce e il mattino.
(C. Pavese)

fra le ombre della notte
più grave sulla terra
con un breve sorriso di sol
nascente (ah!) subito appari…
forse per illuminarla?

[nel buio ti guardo in silenzio
ti guardo e grido, immerso
nell’incubo di essere solo]

oppure attraverso un labirinto
[il torvo labirinto dei sogni]
a guidarmi vieni
col soave chiarore
degli occhi pieni
di mare [come nessuno mai vedrà!]
o di magica tormalina?

[viso di luce nell’ombra
di tutto, labbra d’un sorriso
che m’illumina e mi sgombra
dalla più macabra paura]

sei pure una voce che non sento
in mezzo al fragore del mondo
o nasconde la notte il richiamo
del misterioso silenzio in cui
due corpi in luce trasformano
l’incubo di essere soli?

(progetto lirico interrotto: “…la musa nascosta”, © text@music, 2015)